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Che anno, quest’anno!
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Che anno, quest’anno!

Cronache e riflessioni di un'annata memorabile

21 Apr. 2013

Un Papa si dimette. Un Presidente della Repubblica viene rieletto per un secondo mandato.

La prima è oggettivamente una notizia sconvolgente, a tratti allucinante.

La Chiesa Cattolica si appresa a vivere una fase di graduale de-sacralizzazione (il termine non è da considerarsi offensivo) in cui esiste un Papa ed un ex Papa.

Un “Former Pope” come scriverebbero le pagine in lingua inglese di Wikipedia.

Il Papa che va a trovare il suo predecessore, il Papa che chiede di essere chiamato semplicemente “Vescovo di Roma”, l’ex Papa che ad un certo punto potrebbe decidere di girare il mondo a tenere conferenze nelle migliori università americane. Panel su “come si gestisce un microstato” o roba simile.

Al tempo stesso sempre in questo pazzo pazzo 2013 un Presidente della Repubblica viene rieletto. E dunque i presidenti di camera e senato si recano a comunicare l’elezione al nuovo presidente…al Quirinale! Mentre il cerimoniale disperato si chiede come gestire la cerimonia d’insediamento di un presidente già insediato.

Niente passaggio di bandiere, nessun presidente che lascia il palazzo. Niente lacrimuccia sul volto di anziani uomini che portano con se vessilli presidenziali.

Un cambiamento mite che può nasconde anche una certa dose di lieve monotonia.

E si pensa che forse, se tutti questi eventi fossero avvenuti solo un anno fa, oggi le teorie apocalittiche (o pseudo-tali) dei Maya avrebbero decisamente molti meno detrattori.

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