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Donne e politica

Le donne italiane sono state di nuovo messe da parte dalla politica. Anche dal presidente Napolitano

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La corrispondente dall’Italia di Newsweek e del Daily Beast, Barbie Latza Nadeau torna nuovamente a occuparsi della condizione femminile in Italia. La nomina di dieci saggi da parte di Giorgio Napolitano è stata motivo scatenante di polemiche e di conferme: l’uguaglianza di genere non è una priorità nella costruzione del futuro del Paese.

I dieci saggi nominati sono tutti uomini, includono ex leader europei e noti economisti. “Possibile che il presidente non abbia trovato nemmeno una donna abbastanza qualificata da aggiungere alla lista?”, scrive il Daily Beast.

Napolitano ha spiegato che la commissione è temporanea e in nessun modo vuole essere rappresentativa del Paese nel suo complesso. È stata una decisione presa in fretta in un momento di emergenza. Ma solo tre mesi prima, evidenzia il Daily Beast, lo stesso Napolitano in occasione della Giornata Internazionale della donna aveva denunciato la disuguaglianza di genere in Italia: “L’uguaglianza tra i sessi è un indicatore del livello di civiltà di un Paese e anche se molti passi sono stati fatti in Italia, la strada da fare è ancora lunga”, aveva detto il presidente. “Allora perché non ha dato l’esempio?”, si chiede il settimanale americano.

La presenza delle donne è essenziale per la crescita economica. Siamo stanche di sentirlo riconoscere a parole, e poi vederlo negato, nella pratica: come se l’emergenza avesse cambiato i problemi. Come è potuto accadere? Prima delle elezioni tutti i leader erano d’accordo nel promuovere il ruolo centrale delle donne; dopo le elezioni la palla è passata ai soli uomini” il commento del gruppo per i diritti delle donne Se non ora Quando.

La situazione delle donne in Italia non è affatto migliorata: sottovalutate sia nel settore pubblico sia in quello privato. Nel 2012 l’Italia è scesa dal 74esimo posto all’80esimo nella classifica della disuguaglianza di genere stilata dal Forum economico mondiale. A febbraio la disoccupazione femminile è scesa leggermente rispetto al mese precedente, ma uno sguardo più da vicino alle statistiche dimostra che le donne sono state assunte con salari ‘a ribasso’ in posti di lavoro precedentemente detenuti da uomini.

L’articolo si conclude citando la scrittrice, documentarista e coautrice del documentario Il Corpo delle Donne, Lorella Zanardo, impegnata in un costante lavoro nelle scuole di tutta Italia per sensibilizzare le nuove generazioni sulla parità di genere. “Uno schiaffo in faccia”, afferma la Zanardo. “Le donne non sono meglio rappresentate nei mezzi di comunicazione, sia come autrici che nella programmazione. Questa è la radice del problema. Sono presenze marginali nei notiziari, protagoniste quando diventano vittime di un altro omicidio. Mancano giornaliste nei quotidiani più importanti del Paese. “Non si può rieducare l’attuale generazione di leader. L’unica speranza è investire nelle nuove generazioni. Tra 10 anni avremo un Paese migliore, ma sarà una battaglia tutta in salita per arrivarci”.