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La museruola al comico scomodo

Bassem Yousseff

Nuovamente in aula, arrestato e rilasciato sotto cauzione. Il governo islamico non trovava la grazia nei suoi scherzi, le sue battute lo irritavano. Per questo domenica ha cercato di mettergli la museruola definitivamente. Bassem Yousseff, il comico più amato dagli egiziani ( tanto dai sostenitori della Fratellanza che dai suoi oppositori) torna nuovamente nel vortice della censura che non ha mai smesso di soffiare attorno all’Egitto. Dallo scoppio della rivoluzione le sue battute facevano ridere un intero paese. Ma ora che sono scomode al nuovo governo si preferisce la censura, presentata sotto altra veste.

Bassem è per molti egiziani il comico della rivoluzione, visto che ha debuttato proprio durante i 18 giorni di Tahrir. Alla vigilia dello scoppio della rivoluzione doveva partire per gli States per andare a lavorare in un ospedale dell’Ohio. Alla fine ha preferito curare i bambini feriti in piazza e ha iniziato a registrare sketch satirici da casa, postando i video su You tube. Da qui è nato il suo successo che e è arrivato in fretta sul piccolo schermo.

Le accuse ufficiali sono ancora una volta quella di aver offeso il presidente Mursi e l’Islam, ma secondo Bassem “Noi non siamo chi insulta la religione. L’unica cosa che facciamo è fare vedere come loro hanno danneggiato la religione. Se c’è qualcuno che ha insultato la religione è chi usa l’Islam con fine politico”.

Per chi volesse vedere una puntata eccone qua una sottotitolata in inglese.

Bassem è il John Stewart egiziano ed è proprio a lui che il comico americano ha dedicato quest’ultima puntata del suo Daily Show.

Questa volta il caso Bassem ha creato zizzania anche tra la Fratellanza Musulmana e l’amministrazione americana che si fanno battaglia a colpo di tweet Ognuno cerca la pagliuzza nell’occhio dell’altro, ignorando la propria trave. “Il Cairo non rispetta la libertà di espressione perché censura Bassem?” dicono da Washinghton. Beh, gli States si preoccupino di vedere come hanno coperto la guerra in Iraq e la questione palestinese” rispondono i vertici della Fratellanza.

In un periodo dove il lavoro dei comici è scomodo a tanti, siamo pronti a scommettere che Bassem non solo continuerà a farci ridere, ma anche a preoccupare.