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Non c’è niente di peggio di Berlusconi
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Non c’è niente di peggio di Berlusconi

La vittoria di Berlusconi è “una prospettiva drammatica per l’Italia", scrive El País in un editoriale non firmato

18 Feb. 2013

Il giornale spagnolo El País non usa mezzi termini. La possibile vittoria di Berlusconi alle prossime elezioni è “una prospettiva drammatica per l’Italia e per l’Unione Europea.”

Oggi, in un editoriale non firmato dal titolo “Berlusconi todavía” (“Ancora Berlusconi”), il quotidiano madrileno scrive che, se fino a poche settimane fa il centrodestra sembrava irrimediabilmente sconfitto, oggi la distanza fra Berlusconi e Bersani si è ridotta “grazie, fra le altre cose, alle impossibili promesse di Berlusconi in materia di fisco e lavoro, e alle ripercussioni dello scandalo Monte dei Paschi”.

Se i pronostici che danno vincente la coalizione di centro-sinistra dovessero rivelarsi sbagliati, El País paventa un ritorno “alle vecchie maniere di Silvio Berlusconi, che impelagato nei suoi torbidi affari è stato incapace, in otto anni, di intraprendere una sola delle cruciali riforme di cui il suo Paese ha bisogno”.

Uno scenario funesto, che significherebbe “il ritorno dell’Italia a una cronica instabilità politica e una rinnovata ansia dei mercati e dell’eurozona.”

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