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La morte di Ivan Kanev
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La morte di Ivan Kanev

Medicine “da sballo” acquistabili in farmacia

05 Set. 2018

Lo scorso agosto, a Mosca, all’età di 25 anni, Ivan Kanev è morto di overdose. La notizia è stata riportata dal quotidiano britannico “The Indipendent”. Il ragazzo, con una lunga storia di tossicodipendenza alle spalle, è andato incontro ad una morte brutale quanto attesa. Sostanza responsabile: il tropicamide.

A differenza di quello che succede nella maggior parte dei casi di overdose, la morte di Ivan Kanev è avvenuta in un contesto di assoluta legalità. Il tropicamide, infatti, non solo non è illegale, ma viene regolarmente venduto nelle farmacie.

Il tropicamide è un farmaco anticolinergico usato normalmente dagli oculisti sotto forma di collirio per indurre la dilatazione delle pupille. Il farmaco agisce diminuendo l’attività di un neurotrasmettitore, l’acetilcolina. Se il farmaco viene utilizzato in corrette dosi e applicato a livello degli occhi, esplica il suo regolare effetto terapeutico. Se viene assunto per via intra-venosa a dosi molto maggiori, la sua attività sull’acetilcolina può generare una serie di effetti psicotropi tra cui allucinazioni uditive e visive, “sogni ad occhi aperti”, disforia, linguaggio biascicato, confusione mentale, pensiero illogico e fotofobia.

Tale sostanza rappresenta l’ultimo esempio di un fenomeno sempre più diffuso nel mondo occidentale, specialmente nei paesi dell’ Europa dell’Est: l’uso ricreativo di farmaci. Il mondo delle droghe è in continua evoluzione: da un lato le droghe “classiche” costano sempre meno e sono accessibili a tutti; dall’altro il trip dell’addiction è una macchina che non si ferma: dopo sei mesi di eroina, si vuole provare altro. Poi altro, ed altro ancora.

La relazione annuale del 2011 dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) riporta: “Da un lato, il consumo di droga sembra essere relativamente stabile in Europa. […] D’altro canto, destano preoccupazione gli sviluppi nel mercato delle droghe sintetiche e, più in generale, le modalità di utilizzo di una più ampia gamma di sostanze da parte dei consumatori di droga. La poliassunzione, compresa la combinazione di sostanze illegali con alcol e, talvolta, con medicinali e sostanze non controllate, è diventata il modello dominante di consumo di droga in Europa”.

Tanti sono infatti quei farmaci che, utilizzati diversamente da come dovrebbero o abbinati ad altre sostanze, producono effetti psicotropi in grado di attivare il circuito neuronale del reward, ovvero della gratificazione e della dipendenza.

Antidolorifici, antistaminici, ansiolitici, antipsicotici, antiepilettici, antidepressivi, farmaci per l’insonnia, per il Parkinson e per l’Alzheimer: chi vuole abusare di medicine ha solo l’imbarazzo della scelta (a questo proposito basti pensare che l’eroina venne commercializzata per la prima volta nel 1899 come farmaco con “eroiche” capacità di curare il dolore).

Nei sobborghi delle metropoli europee, per i poveri e gli emarginati in continua ricerca di sballo e nuove sensazioni, le farmacie stanno gradualmente cambiando la loro funzione: non più luoghi dove comprare medicine, bensì forniti supermercati di droghe a basso prezzo.

@savebers

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