Come due senzatetto hanno soccorso le vittime dell’attentato di Manchester
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Come due senzatetto hanno soccorso le vittime dell’attentato di Manchester

Stephen Jones e Chris Parker, che si erano a pochi passi dal luogo dell'esplosione, hanno aiutato i feriti. Il loro coraggio ha fatto nascere una campagna di solidarietà

25 Mag. 2017  

Si chiamano Stephen Jones e Chris Parker e sono i due senzatetto britannici che dopo l’attentato alla Manchester Arena del 22 maggio hanno soccorso numerosi ragazzi che quella sera si trovavano al concerto di Ariana Grande. 

Per ringraziare il coraggio dei due uomini, che invece di scappare sono corsi in aiuto dei feriti, è stata avviata una campagna di crowdfunding. I due uomini si trovavano nel foyer dell’Arena di Manchester quando è esplosa la bomba che ha ucciso 22 persone.

“Sono stato scaraventato a terra e quando mi sono rialzato ho visto che c’erano dei corpi sul pavimento”, ha raccontato Parker alla Press Association. “C’erano tantissimi bambini coperti di sangue, piangevano e urlavano. Ho visto una bambina senza gambe. Non sapevo cosa fare, l’ho avvolta in una maglietta delle bancarelle e le ho chiesto dove fossero i genitori e l’ho portata nella prima ambulanza che ho trovato”.   

“Non avrei potuto più convivere con me stesso se quella notte me ne fossi andato via”, ha raccontato Stephen in un’intervista all’emittente britannica Itv. “Abbiamo dovuto estrarre pezzi di vetro dalle persone. Non abbiamo dormito per tutto ciò che abbiamo visto. Qui a Manchester ci sono tante persone buone che ci aiutano. Mi piace pensare che loro avrebbero fatto lo stesso se ad aver bisogno di aiuto fossimo stati noi”. 

Ed è proprio quello che è successo, visto che sui social è partita una maratona di solidarietà per ringraziare il coraggio dei due uomini. 

“Come molti altri sono rimasto sconvolto dalla notizia da Manchester”, ha scritto Michael Johns, che ha creato la pagina sulla piattaforma GoFundMe. “Tra i tanti dettagli tristi, una storia in particolare mi ha colpito e mi ha costretto a fare uno sforzo per aiutare un uomo vulnerabile che ha mostrato grande altruismo e coraggio. Questa campagna è a favore di Chris Parker che in modo disinteressato e da eroe è corso verso la zona dell’esplosione per aiutare coloro che erano stati colpiti”.

Anche la madre, con cui Chris aveva perso i legami e che non sapeva che il figlio vivesse per strada, si è detta orgogliosa di lui e gli ha chiesto di rimettersi in contatto. 

Su Twitter in tantissimi hanno scritto messaggi di ringraziamento ai due uomini, dichiarando di volerli aiutare. La campagna ha superato gli obiettivi prefissati, arrivando a raccogliere oltre 40mila sterline.

Per i due uomini si è mobilitato anche David Sullivan, dirigente della squadra di calcio West Ham United, che ha cercato tramite Twitter di rintracciare i due uomini, offrendosi di pagare loro una casa per sei mesi, “il tempo necessario per aiutarli a rimettersi in piedi”.