Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 06:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Haiti, cinque anni dopo il terremoto

Immagine di copertina

Il 12 gennaio del 2010 Haiti è stata colpita da un terremoto che è costato la vita a 250mila persone

Il 12 gennaio del 2010, cinque anni fa, Haiti è stata colpita da un terremoto di magnitudo 7, il più forte mai registrato nell’emisfero occidentale.

Il terremoto è costato la vita a circa 250mila persone, un cataclisma dalle conseguenze catastrofiche per un Paese che conta complessivamente meno di 10 milioni di abitanti.

Squadre di soccorso sia locali che internazionali hanno impiegato settimane a liberare dalle macerie chi era rimasto intrappolato dal crollo degli edifici.

Per mesi, se non anni, le strade della capitale Port-au-Prince sono rimaste ingombre delle macerie provocate dal terremoto di quel 12 gennaio 2010.

Si stima inoltre che quasi 10mila persone siano morte per un’epidemia di colera, scoppiata dopo il terremoto.

Oltre alla vita delle persone, il terremoto di Haiti ha distrutto anche buona parte delle strutture del Paese: case, uffici, strade, industrie, il porto commerciale della capitale.

(Nella foto qui sotto: Haitian Mirlene Similien, 22 anni, insieme a sua figlia davanti alla tenda dove vivono, in un campo rifugiati fuori Port-au-Prince per le persone che sono state colpite dal terremoto di Haiti nel 2010. La foto è dell’agosto 2012. Reuters/Swoan Parker).

Il settore umanitario internazionale ha portato certamente benefici sostanziali al Paese: diversi donatori internazionali hanno avviato missioni di soccorso e sviluppo nel Paese.

Miliardi di dollari sono stati investiti nella ricostruzione delle aree colpite dal terremoto.

Il personale appartenente alle diverse agenzie delle Nazioni Unite e organizzazioni internazionali si è moltiplicato a dismisura.

Nonostante i cinque anni trascorsi, l’impegno profuso e la somma esorbitante di denaro investito, la ricostruzione di Haiti è ancora lontana dall’essere conclusa.

Mentre le zone più ricche della capitale quasi non presentano segno di ciò che è accaduto cinque anni fa, basta allontanarsi di pochi chilometri per trovare intere famiglie che vivono ancora in edifici pericolanti o in tendopoli ai bordi delle strade.

Si stima che siano poco più di 80mila le persone ancora oggi sfollate che abitano alloggi precari, e il 67 per cento di questi non ha accesso ai bagni pubblici.

A cinque anni dal terremoto, Haiti affronta oggi un altro problema di natura politica: oltre a essere l’anniversario del cataclisma, il 12 gennaio 2015 è anche il giorno in cui scade il mandato del governo in carica, senza che però siano state tenute elezioni governative e locali dal 2010.

Il parlamento verrà sciolto e il presidente Michel Martelly, nonostante le ripetute pressioni da parte dell’opposizione per indire nuove elezioni, governerà per decreto fino alla fine del 2015.

Nel corso dell’ultimo secolo Haiti ha subito tre dittature e due invasioni statunitensi. Alcuni analisti internazionali vedono nell’attuale crisi politica la potenziale nascita di una nuova dittatura. Haiti è uno fra i Paesi più poveri dell’emisfero occidentale.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Israele ha lanciato un attacco contro l’Iran: colpita una base militare a Isfahan. Media: “Teheran non pianifica una ritorsione immediata”. Blinken: "Usa non coinvolti"
Esteri / Germania, arrestate due spie russe che preparavano sabotaggi
Esteri / Brasile, porta il cadavere dello zio in banca per fargli firmare un prestito: arrestata
Ti potrebbe interessare
Esteri / Israele ha lanciato un attacco contro l’Iran: colpita una base militare a Isfahan. Media: “Teheran non pianifica una ritorsione immediata”. Blinken: "Usa non coinvolti"
Esteri / Germania, arrestate due spie russe che preparavano sabotaggi
Esteri / Brasile, porta il cadavere dello zio in banca per fargli firmare un prestito: arrestata
Esteri / Michel: “Iran è una minaccia non solo per Israele, va isolato”. Teheran: “Potremmo rivedere la nostra dottrina nucleare di fronte alle minacce di Israele”
Esteri / La scrittrice Sophie Kinsella: “Ho un cancro al cervello, sto facendo chemioterapia”
Esteri / Serie di attacchi di Hezbollah al Nord di Israele: 18 feriti. Tajani: “G7 al lavoro per sanzioni contro l’Iran”. Netanyahu: “Israele farà tutto il necessario per difendersi”
Esteri / Copenaghen, distrutto dalle fiamme gran parte dell’edificio della Borsa | VIDEO
Esteri / L’Iran minaccia l’uso di un’arma “mai usata prima”. L’Onu: “Sono 10mila le donne uccise a Gaza dall’inizio della guerra, 19 mila gli orfani”
Esteri / Stati Uniti, Trump: “Il mio processo è un attacco all’America”
Esteri / Iran a Onu invoca il diritto all’autodifesa. Macron: “Risposta sproporzionata. Isolare Teheran e aumentare le sanzioni”. Media: "Israele risponderà all’Iran, ma senza scatenare una guerra regionale"