Perché mangiamo il torrone solo a Natale?
Condividi su:

Perché mangiamo il torrone solo a Natale?

Il motivo si deve al periodo in cui vengono coltivate e raccolte le mandorle

20 Dic. 2016  

Con l’avvento delle feste di Natale, gli scaffali dei supermercato si riempiono di torroni e panettoni. Eppure, con la fine delle festività, si esaurisce quasi sempre anche la presenza dei dolci tradizionali sul mercato. Per quale motivo? 

Secondo quanto riportato su un inserto del quotidiano spagnolo El País, la consuetudine di vendere questi dolci soltanto sotto le feste natalizie, si deve al periodo dell’anno in cui viene coltivata la mandorla, ingrediente base del torrone duro e di quello morbido. I frutti del mandorlo, infatti, non si raccolgono fino alla fine della stagione estiva. 

In origine, il lavoro di chi raccoglieva le mandorle veniva svolto in contemporanea ad altre occupazioni. Non si trattava di un lavoro fisso. Siccome verso la fine dell’estate il volume di lavoro nei campi diminuisce, gli agricoltori, molti dei quali erano anche pasticceri, avevano più tempo per realizzare il torrone.

Il 60 per cento delle vendite dell’azienda di torrone Paco Torreblanca y Torrons avviene durante il Natale. I prodotti dell’azienda spagnola Delaviuda, nel periodo tra novembre e dicembre, generano l’80 per cento delle vendite totali. Siccome la maggior parte del fatturato viene dal torrone, che si vende per un periodo breve, il resto dell’anno queste aziende si concentrano sulla produzione di cioccolato e altri prodotti. 

Secondo gli accademici, il torrone, un dolce a base di miele, zucchero e mandorle, ha origini arabe. Sarebbero stati gli arabi a portare questo dolce sulle coste del Mediterraneo, in Italia e in Spagna, intorno al XI secolo. Anche se la provenienza non è certa. La città italiana che ne rivendica la più antica tradizione manifatturiera è Benevento, in Campania. Anche la regione Sardegna è nota per la sua produzione, dove il torrone si mangia tutto l’anno.